Dal banco del mercato alle politiche urbane: così gli studenti UNISG progettano il cambiamento
Una cosa è studiare le food policy internazionali nei documenti ufficiali. Un’altra è camminare tra i banchi del mercato di Porta Palazzo, vedere come funziona la raccolta del cibo invenduto e ascoltare le voci di chi ogni giorno trasforma un’idea politica in un gesto concreto. È qui che la teoria incontra la pratica. Ed è qui che nasce un nuovo tipo di competenza.
Per gli studenti del Master in Food Industry Management, questo è il cuore del Green Innovation Lab: un corso immersivo, co-progettato con il centro di ricerca EStà – Economia e Sostenibilità, che porta la sostenibilità fuori dall’aula per diventare strumento di progettazione reale.
Dalla politica globale alla soluzione locale
Tutto parte da un documento: il Milan Urban Food Policy Pact, firmato da oltre 250 città nel mondo. Un impegno collettivo per rendere i sistemi alimentari urbani più sostenibili, inclusivi e resilienti. Ma come si traduce, concretamente, una visione globale?
La risposta è: si osserva, si ascolta, si progetta.
Come al mercato di Porta Palazzo, dove il progetto RePOPP (Progetto Organico Porta Palazzo) raccoglie il cibo invenduto e lo ridistribuisce nel quartiere, riducendo sprechi e disuguaglianze.
O a Melpignano, dove la sindaca Valentina Avantaggiato guida una politica alimentare locale che mette al centro i piccoli produttori e la partecipazione civica.
O ancora a Cascina Cuccagna, nel cuore di Milano, dove un’ex cascina del '600 è oggi un centro culturale vivo, tra orti urbani e filiere corte.In ognuna di queste tappe, gli studenti UNISG hanno incontrato esperienze, persone, ostacoli e soluzioni. E su queste basi hanno costruito proposte progettuali per rafforzare l’impatto delle iniziative esistenti, lavorando su replicabilità, sostenibilità economica e innovazione.



Perché serve mettersi in gioco
“Vivere queste realtà ti cambia la prospettiva”, racconta Camilla, studentessa del Master. “Capisci davvero cosa significa fare food policy, con tutte le contraddizioni e le scelte difficili che comporta”.È proprio qui che UNISG punta a fare la differenza: formare professionisti capaci di leggere i contesti, attivare risorse locali e progettare soluzioni sistemiche. Non solo conoscere i problemi, ma imparare a muoversi dentro di essi. Non solo essere consapevoli, ma essere utili.