Sfida
Un contest, una sfida, un Pinguino.
Non è l’inizio di una favola, ma la storia concreta di una collaborazione nata per trasformare un classico della gelateria italiana in un’opportunità formativa.
Nel 2022, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ha avviato un progetto con Gelati PEPINO 1884, storico marchio torinese e socio sostenitore dell’ateneo. Il primo passo è stato un incontro a Pollenzo, dove Alberto Mangiantini, amministratore delegato dell’azienda, ha raccontato la storia del brand e il suo sguardo verso l’innovazione.
Dopo il racconto imprenditoriale, spazio alla pratica: il reparto R&D di PEPINO ha guidato gli studenti alla scoperta di cosa significa, davvero, progettare un gelato di qualità. Ingredienti, bilanciamento, racconto del gusto: tutto concorre a definire un prodotto di valore.

Un contest per creare un nuovo Pinguino
L’obiettivo era chiaro: sviluppare il Pinguino UNISG, un nuovo gelato firmato dagli studenti. Un contest articolato in più fasi, dalla generazione dell’idea alla presentazione finale, passando per una prima selezione e un’ulteriore valutazione fino alla scelta della ricetta e del nome definitivo.
Quaranta studenti, divisi in gruppi di lavoro, hanno messo in gioco competenze, creatività e approccio gastronomico. Tre progetti sono arrivati in finale. Uno solo ha dato vita al nuovo prodotto. Un’esperienza concreta, in cui il percorso ha contato tanto quanto il risultato.

Una collaborazione che fa scuola
Questa iniziativa è molto più di un esercizio creativo. È un esempio efficace di come l’università possa dialogare con le imprese, dando forma a progetti che uniscono apprendimento, innovazione e mercato.
Gelati PEPINO 1884 ha dimostrato ancora una volta la volontà di aprirsi a contaminazioni nuove e costruttive, come già fatto con il Politecnico di Torino. UNISG, dal canto suo, rafforza così il proprio ruolo di università connessa, esperienziale, capace di offrire agli studenti strumenti reali per immaginare (e progettare) il futuro del cibo.
Un’iniziativa che non celebra solo il gelato, ma la possibilità di far dialogare tradizione, cultura gastronomica e nuove visioni.

